I vini "varietali" o "vini da tavola"
La legislazione Europea
I vini "varietali" o "vini da tavola" sono quei vini
per i quali è possibile indicare in etichetta il vitigno e l'annata di
produzione, senza alcun riferimento al territorio di produzione. La loro
produzione è prevista dal Reg. (CE) n. 479/2008 che regolamenta la nuova
organizzazione comune di mercato nel settore del vino, comprese le DO-IGT
La legislazione italiana
Con Decreto Ministeriale n° 381 del 19 marzo 2010 il
Ministero Italiano ha elencato una lista delle varietà di uve utilizzabili in Italia nel riferimento in etichettatura dei vini varietali che non sono DO-IGT. Tale possibilità è limitata ad alcuni vitigni internazionali e, nel caso specifico, ai seguenti:
- Cabernet
- Cabernet Franc
- Cabernet Sauvignon
- Chardonnay
- Merlot
- Sauvignon
- Syrah
Per i vini spumanti di cui alle categorie n. 4,5 e 6 dell'
allegato XI ter del Reg. Ce n. 1234/2007, possono essere utilizzate le varietà di uva da vino nei limiti posti dall'
art.7 del DM 23/12/2009.
I vantaggi della certificazione dei vini varietali
Anche se per le produzioni italiane la scelta di puntare sui vini varietali "da tavola" non potrà essere vincente nel medio-lungo periodo, non si può negare la opportunità che questi vini offrono di competere sui mercati emergenti del Nuovo Mondo, almeno nel breve periodo.
La validità delle certificazioni IMC
L'esperienza nel Mediterraneo e la rete di servizi
Per la certificazione dei vini varietali IMC è autorizzato dal Ministero Italiano delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali. La esperienza nella certificazione dei settori regolamentati e l'esperienza pluriennale di IMC nel settore vini a partire dall'Italia fino ai vari Paesi dell'area mediterranea, insieme alla diffusa presenza di uffici e di
personale qualificato IMC nei vari Paesi dell'area costituiscono il valore
aggiunto della nostra certificazione ed esperienza in questo settore.